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Che cos'è ALIMENTI: vietati - permessi - a rischio Il nostro consiglio

ALIMENTI A RISCHIO

  Avena e grano saraceno

L'Avena è un cereale mentre il grano saraceno è una leguminosa, entrambi privi di glutine in origine.
In passato l'avena veniva considerata tossica per il celiaco, mentre studi recenti hanno dimostrato che l'assunzione quotidiana e prolungata di quantità notevoli di questo cereale non provoca alcuna lesione della mucosa intestinale del celiaco né la comparsa di sintomi.
Bisogna osservare, però, che la gran parte dei prodotti a base di avena, attualmente in commercio, vengono contaminati dal glutine durante la lavorazione, così come spesso avviene anche per il grano saraceno.

Il glutine è nascosto in molti alimenti confezionati per cui è indispensabile per i portatori di intolleranza al glutine conoscerne l'esatta composizione, grazie ad una etichettatura che ne garantisca la sicurezza.
L'attuale legislazione stabilisce che un ingrediente deve essere indicato quando il suo peso non è inferiore al 25% del globale: questa normativa non è quindi idonea ad offrire alcuna garanzia.
La Commissione Mondiale Alimentare CODEX ha adottato nel luglio '99 un documento in cui si raccomanda che l'etichettatura indichi tutti gli alimenti che possono causare ipersensività, includendo tutti i cereali contenenti glutine: frumento, orzo, segale, farro o i loro derivati.
L'indicazione del CODEX ancora non è stata adottata dal parlamento italiano. Lo Stato Italiano ha, invece, recepito la direttiva europea relativa all' amido di frumento la quale obbliga ad indicare nell'etichetta l'origine vegetale degli amidi quando questi possono contenere glutine. L'indicazione del vegetale d'origine deve essere riportata anche per gli amidi modificati quando possono contenere glutine.